Dolore alla tibia : fare stretching per evitarlo

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È un argomento che interessa sopratutto i neo-marciatori, quando si comincia a correre può insorgere un fastidiosissimo dolore davanti alla gamba e precisamente all'altezza della tibia. Questo dolore denota l'infiammazione di un muscolo molto sollecitato: il muscolo tibiale anteriore. Nulla di grave!

Emmanuel Lassalle, camminatore di Gran Fondo, arrivato secondo alla Paris-Colmar 2014 lo conosce bene e ti spiega come attenuarlo.

Da che cosa è causato questo dolore?

Camminando velocemente, la flessione del piede verso l'alto si accentua naturalmente per appoggiare a terra e alternare il movimento con il tallone,comportando un'intensa contrazione del muscolo tibiale anteriore. 

«È normale sentire questo dolore quando si inizia a praticare la camminata sportiva, che diversamente dalla camminata che si pratica ogni giorno, necessita di un periodo di adattamento. Il muscolo tibiale deve rafforzarsi. Quindi niente panico, tutti i camminatori che praticano regolarmente la camminata, sportiva, atletica e non, provano questo fastidioso dolore! »

3 modi per fare diventare questo dolore un brutto ricordo

- Fare stretching!

Per far cessare il dolore è sufficiente fermarsi ed eseguire qualche minuto di stretching dei muscoli tibiali tramite il "classico” esercizio di allungamento, per esempio dopo un riscaldamento di 15 minuti.

  • Sedersi sui talloni mantenendo la schiena dritta.

  • Alzare lentamente le ginocchia, uno dopo l'altro. Mantenere questa posizione per 30 secondi. Ripetere più volte questo esercizio affinché l'allungamento della tibia anteriore sia totale.

Ripetere questo esercizio alla fine della seduta.

- Idratarsi!

L'idratazione è fondamentale. 

 «Consiglio di bere ogni ¼ d'ora per permettere ai muscoli di drenare più facilmente le tossine accumulate. Se le sedute superano l’ora e trenta, è meglio scegliere una bevanda energetica per apportare al corpo tutto il carburante necessario!»

- Ascoltare se stessi!

La camminata deve rimanere una pratica piacevole, se l'obiettivo è il proprio benessere e il piacere, non forzate mai troppo lo sforzo. La pratica della camminata deve rimanere progressiva.

«Rispettate questa progressività, affinché il piacere diventi il migliore compagno!»

 

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